ASCOLI
PICENO CITTA’ STORICA, SPORTIVA E SCIENTIFICA
Due grandiose
iniziative per una sola Società:
Incontro Internazionale di lanci e Centro di valutazione
funzionale
Da anni l’ASA
Ascoli porta avanti, nel segno della promozione, del sostegno
e dello sviluppo, l’atletica leggera nella nostra
città e lo fa partendo dalla preparazione di giovani
atleti sino ad arrivare alla formazione di veri e propri
campioni.
Il 2010 sarà, però, l’anno in cui l’attività
della storica società ascolana verrà caratterizzata
da importanti e ambiziose iniziative. Il 14 marzo 2010,
a conclusione di un’intensa stagione agonistica invernale,
che vedrà protagonista indiscussa la regione Marche,
si disputerà, al Campo Scuola di atletica leggera
“Mauro Bracciolani”, la V edizione dell’Incontro
Internazionale Under 23 di lanci lunghi Italia – Francia
– Germania. Scenderanno in campo gli atleti più
rappresentativi di queste tre nazioni, riportando lo spirito
e l’atmosfera delle competizioni internazionali, che
da tempo mancavano ad Ascoli, nell’ambito dell’atletica
leggera.
L’ASA Ascoli, in collaborazione con la Federazione
Italiana di Atletica Leggera – FIDAL – lancia
questa sfida organizzativa e lo fa con, alle spalle, la
disponibilità di un impianto moderno e accogliente,
nonché uno staff di tecnici e dirigenti fortemente
affermati in ambito nazionale. Aprendo le porte a giovani
che vogliono affermarsi nel mondo dello sport, l’evento
in questione, oltre a identificarsi come una manifestazione
dall’indiscutibile valenza sportiva e agonistica,
deve essere visto come momento di promozione di valori fondamentali
come quelli dell’intercultura e della cooperazione
tra realtà di Paesi diversi, in una chiara ottica
di Europeismo. L’intensa attività giovanile
che l’ASA Ascoli da sempre promuove, trova sicuramente,
nell’Incontro Internazione Under 23, non solo un’occasione
di scambio culturale tra nuove generazioni, ma anche l’opportunità
di crescita personale, di affermazione, di aggregazione,
di socializzazione giovanile, allo scopo di assimilare il
valore della competizione leale e dell’impegno, per
uno stile di vita sano ed attivo, attraverso lo sport.
Appare dunque chiaro, come questo evento non sarà,
per Ascoli, solo un appuntamento sportivo: l’Incontro
Internazionale Giovanile si potrà inquadrare come
momento di promozione di un sistema di valori, di uno stile
di vita e di una cultura atletica/sportiva tra le nuove
generazioni.
L’instancabile società ascolana ha in cantiere,
però, un’altra importante quanto ambiziosa
iniziativa.
Dall’esperienza internazionale di uno dei suoi tecnici,
il prof. Nicola Silvaggi, è scaturita l’idea
di dar vita, proprio al
Campo scuola di atletica leggera “Mauro Bracciolani”,
ad un Centro di valutazione funzionale e metodologica per
atleti di alto livello. Questo laboratorio da campo, così
lo definisce lo stesso Silvaggi, che sarà realizzato
con il sostegno e la collaborazione del Centro Studi e Ricerche
della FIDAL, si pone come obiettivi principali, in primo
luogo, quello di fare da punto di riferimento per la formazione
dei tecnici e successivamente di essere da supporto all’allenamento,
in particolar modo delle discipline dei lanci e dei salti
in estensione (lungo e triplo). In parole semplici, costituirà
un luogo dove gli atleti allenandosi, senza essere disturbati,
potranno essere studiati nelle loro caratteristiche tecniche
e biomeccaniche, mediante rilevazioni effettuate da moderne
apparecchiature di valutazione funzionale.
LO
SPORT TRA RISULTATI E METODOLOGIA
Ad Ascoli Piceno
il primo laboratorio da campo
per lo studio della metodologia di allenamento nei settori
lanci e salti
La FIDAL,
Federazione Italiana di Atletica Leggera, nella veste del
Centro Studi e Ricerche, punto di riferimento per la formazione
dei tecnici, lancia il progetto di creazione di un Laboratorio
da campo per l’analisi metodologica e funzionale degli
atleti.
L’idea nasce dalla volontà di far migliorare
prestativamente gli atleti italiani, affinché diventino
competitivi a livello internazionale. Punto di partenza
di questo ambizioso progetto è la crescita culturale
dei tecnici, dell’intero territorio nazionale, sotto
il profilo dello sviluppo di metodologie atte a conoscere
e misurare, in modo sempre più preciso, le capacità
motorie degli atleti. Le nuove tecnologie consentono di
individuare le giuste intensità e quantità
del carico di lavoro, di rilevare errori tecnici e meccanici,
di scoprire disfunzioni strutturali e metaboliche. Per tali
motivi la valutazione funzionale coinvolge sia l’area
tecnica sia quella neuromuscolare ed i metodi di indagine
oggettiva, di valutazione e di sperimentazione devono diventare
patrimonio di ogni allenatore moderno. È proprio
nel quadro della continua necessità di aggiornamenti
sul piano della ricerca e della sperimentazione scientifica,
tesi a rendere ottimale la prestazione atletica, che si
inserisce, quindi, il progetto di realizzazione di un Centro
di valutazione delle condizioni fisiche, tecniche e prestative
di atleti di alto livello, in particolar modo di coloro
che appartengono al settore lanci e salti in estensione
(salto in lungo e salto triplo).
A sposare fin da subito un così ambizioso, quanto
valido, programma è stato il Comune di Ascoli Piceno,
che ha messo a disposizione il Campo Scuola “Mauro
Bracciolani”, in gestione all’associazione sportiva
ASA Ascoli. La scelta della location non poteva che essere
delle migliori, data la disponibilità, di ampi spazi
aperti, ma anche di un interessante struttura coperta, tuttora
in fase di ammodernamento, dove ogni atleta, senza essere
disturbato nei suoi allenamenti, sarà seguito da
esperti e studiato da un punto di vista tecnico e fisiologico,
grazie a sofisticate attrezzature scientifiche, in modo
da ottenere un quadro completo sulla propria preparazione.
Tale laboratorio non avrà nessuna pretesa di sostituire
l’attività tecnica di ogni settore, ma solo
di essere da supporto all’allenamento delle discipline
dei lanci e dei salti in estensione.
A condurre il Centro si presterà il professor Nicola
Silvaggi, ideatore di tale progetto, in collaborazione con
il Centro Studi e Ricerche della FIDAL.
ASA
ASCOLI Storia, primati e attività di una società
che ha reso grande l’atletica nella nostra città
Nata dalla
volontà di costituire una polisportiva che riunisse
le varie realtà dello sport ascolano, il 9 maggio
1956, nasce nel segno della pluralità, inizialmente
come polisportiva ed in seguito per operare esclusivamente
nell'atletica leggera. Primo presidente dell'Associazione
Sportiva Ascoli viene eletto Vincenzo Bracciolani.
Il 1958 è determinante per le sorti dell'ASA. Al
vertice del sodalizio arriva Mauro Bracciolani, noto in
ambiti sportivi per aver praticato atletica. Non era immaginabile
quanto questi avrebbe fatto per lo sport negli anni a venire.
"Il notaio", così era chiamato da tutti,
è stato presidente dell'ASA per 32 anni e successivamente,
da presidente onorario, ha continuato sempre ad interessarsi
sia della conduzione della società sia degli atleti.
A lui, il 23 maggio 2001, viene intitolato il campo scuola
di atletica leggera di Ascoli Piceno oggi in gestione all’ASA.
La direzione tecnica viene, invece, assunta dal professor
Carlo Vittori.
Ad Ascoli, negli anni ‘60, la pratica dell'atletica
leggera è diffusa, la concorrenza di altri sport
quasi inesistente e l'ASA inizia a radicarsi nel tessuto
sociale cittadino tanto da potersi considerare lo sport
con più largo seguito di pubblico.
Gli anni ’80 segnano il rinnovamento della società
dal punto di vista dirigenziale e tecnico. Dal 1982 fino
ai giorni nostri, ogni anno, ininterrottamente, nelle categorie
giovanili sono stati vinti titoli italiani, collezionate
presenze in azzurro e stabiliti primati nazionali con atleti
tutti formati dalla società.
Nel 1990 Mauro Bracciolani lascia la carica di presidente
dopo 32 anni e gli subentra Gianfranco Silvestri.
Nel 1992 viene eletto presidente del sodalizio il dottor
Wolfango Zappasodi che resta in carica per dieci anni, fino
al 2001. Zappasodi traghetta l'ASA nel nuovo millennio ed
arricchisce l'ambiente con la sua signorilità ed
umanità.
Nel 2002 Maurizio Borgioni, giovane imprenditore ascolano
ed ex atleta della società, subentra a Wolfango Zappasodi
nella guida del club. Con la sua presidenza inizia per l'ASA
una nuova fase.
A gennaio 2009, nuovamente una svolta: cambia la dirigenza.
Il nuovo Consiglio Direttivo elegge all’unanimità
Antonio Brutti come nuovo presidente dell’ASA Ascoli:
da atleta a presidente, sempre come portavoce dell’impegno
e del successo di questa società.