Riceviamo da Roberto Mengoni, del Corpo Diplomatico Italiano presso l'ambasciata
italiana a Camberra (Australia), un appassionato ricordo.

Cari amici dell'ASA,
oggi ho saputo da mio padre che è morto Claudio D'Addezio. Non potete
immaginare come la notizia mi abbia colpito. Ho tutta una serie di
ricordi di Claudio, che è stato il mio allenatore per tre anni quando
gareggiavo sui 400 e sui 400 ostacoli. Il rapporto con Claudio era
forse quello ideale per me, un rapporto tra amici, tra pari, nonostante
la differenza di età, un continuo scambio di idee e consigli, e non
solo sullo sport.
Non ero un grande atleta, nè avrei mai potuto
diventarlo, ma forse Claudio è stata la persona che più è riuscito a
tirare fuori da me alcune qualità di caparbietà. Non gridava mai ma
aveva sempre il modo di spingerti più avanti, di farti fare
quell'ultima ripetuta che s'era inventato. Soprattutto, dava fiducia
agli altri e avevi voglia di ripagare questa fiducia impegnandoti a
fondo. Ma se vedeva che ero in seria difficoltà, non avrebbe abusato e
mi avrebbe detto di fermarmi. C'era sempre l'impressione di una persona
che osservava attentamente la situazione.
L'ultimo anno che mi sono
allenato seriamente, nel 1987, è stato forse il più intenso e
gratificante. E' vero che la distanza rende le memorie più piacevoli di
quanto non fossero state, eppure conservo ancora degli splendidi
ricordi dei duri allenamenti fatti nell'inverno e nella primavera di
quell'anno. E proprio in quel periodo cominciaronoa venire i risultati
del lavoro. Peccato poi che con gli esami di maturità e il passaggio
all'università sia stato impossibile mantenere lo stesso livello di
intensità. Le priorità divennero altre, purtroppo e addio all'atletica
agonistica. Successivamente, come con altri amici dell'ASA, siamo
rimasti i contatto, nonostante la lontananza ed era sempre piacevole
incontrarsi a chiacchierare. Con Claudio e grazie ai suoi molteplici
interessi, c'erano sempre curiosità da soddisfare e argomenti da
approfondire.
E' un momento triste e vorrei mandare le mie condoglianze
alla sua famiglia.
Ciao Claudio. Non ti dimenticheremo.


Roberto Mengoni
Canberra (Australia)